| A nord del solco della Valtellina si erge il Gruppo Masino-Bregaglia, uno degli ambienti più belli, e per questo più rinomati, dell'intero arco alpino. Delimitato da quattro valli, Valmasino, Valmalenco, Val Bregaglia e Val Codera, dal punto di vista geologico il complesso montuoso è una gigantesca isola di granito che si innalza per centinaia di metri da magri pascoli sospesi su valli profonde sul versante meridionale ed emerge da tormentati corpi glaciali su quello settentrionale. Esso si allunga in una catena ininterrotta di cime che all'occhio fantasticante dell'escursionista appare come un castello: torri dalle forme più svariate collegate da bastioni merlati e sostenute da contrafforti frastagliati, cuspidi e pinnacoli emergenti dalla cresta affilata, lame taglienti addossate a enormi muraglie "sulle quali - annotava lo scalatore austriaco Hermann Buhl ammirando la parete nord-est del Pizzo Badile - l'occhio non trova né riposo né quiete" . Questa ineguagliabile sequenza di vette grigie ed aspre si smorza verso oriente fino a raccordarsi con le rocce del Gruppo del Monte Disgrazia la cui tonalità bruno-rossastra, dovuta all'ossidazione delle verdi serpentine di cui è costituito il massiccio, introduce in un mondo nuovo e diverso, dall'aspetto lunare. |